Descrizione
Facendo seguito alla segnalazione dell’isolamento di Vibio cholerae da emocoltura, da un paziente ricoverato presso il Presidio Ospedaliero V. Fazzi di Lecce, il Dipartimento di Prevenzione della ASL ha provveduto ad effettuare dei campioni di alcune matrici alimentari e dell’acqua di pozzo nella disponibilità del paziente. Le analisi condotte presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata hanno avuto esito negativo.
Il ceppo isolato da caso clinico è stato sottoposto a sequenziamento genomico presso i Laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata per verificarne l’eventuale patogenicità. Pur appartenendo alla specie Vibrio cholerae, abbastanza comune negli ambienti acquatici salmastri ma normalmente non patogena, è stato possibile escludere la presenza dei geni responsabili della produzione di tossina o l’appartenenza ai sierotipi patogeni della specie.
Ricordiamo che la conferma della diagnosi di colera, secondo le indicazioni della definizione di caso stabilite da ECDC nel 2018, avviene nel caso in cui una 'persona che presenti diarrea o vomito e da cui sia stato isolato un ceppo di Vibrio cholerae che presenti gli antigeni O1 o O139 e il gene codificante l’enterotossina o l’enterotossina stessa'.